chi sono

“Queste righe le dedico ai folli. 
Agli anticonformisti. Ai ribelli. Ai piantagrane. 
Ai sognatori. Agli incompresi. Ai diversi.
A coloro che saranno grandi. 
A coloro che hanno il coraggio di essere se stessi.
A coloro che credono nelle proprie idee.
A tutti coloro che vedono le cose a modo proprio. 

Costoro non amano le regole, specie i regolamenti.
E non hanno nessun rispetto dello status quo.

Potete citarli. Essere d’accordo con loro. Potete rispettarli. Potete odiarli.
Potete disprezzarli. Potete credergli o deriderli. Potete glorificarli o denigrarli.
Ma l’unica cosa che non potete mai fare è ignorarli.

Perchè essi riescono a cambiare le cose.
Inventano e immaginano. Ispirano e compongono.
Esplorano e creano. Amano e piangono. 
Fanno.
Muoiono ma non si arrendono. Mai.
Ma sopratutto sognano e combattono per
vedere le proprie idee. Soffrono.
Fanno progredire l’umanità.
Non potrai mai annientarli.
Perché noi vedremo sempre qualcosa in più di quello che
i vostri padroni vogliono farci vedere. Sempre.

E forse devono essere davvero un pò folli.
Altrimenti come potrebbero stare davanti a dei barattoli vuoti e vedere un’opera d’arte?
Sedere in silenzio e ascoltare una canzone che non è mai stata scritta?
O guardare il nulla e vedere una vita migliore?
 

E mentre qualcuno ci chiama folli, altri vedono il nostro genio. Vedono in noi le armi per
combattere questo sistema annullatore. Per avere un futuro migliore.

Perché solo coloro che sono abbastanza folli
da pensare di poter cambiare il mondo
lo cambiano davvero.  

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