Archivio perriconoscimenti

Vincent

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“Vincent” è uno dei primi cortometraggi di Tim Burton: geniale e sinistro, racconta la storia di un bambino che sogna di essere Vincent Price. E’ del 1982, realizzato in stop-motion, riceve anche due premi al Chicago Film Festival e uno al festival di animazione di Annecy.

E’ molto breve per cui vi consiglio di darci un’occhiata, ne vale la pena!

Vincent

Generalmente amo vedere i video e leggere le poesie in lingua originale, ma in questo caso il doppiaggio è ottimo. Comunque, se siete pratici dell’inglese, questo è il link al video in lingua originale: la voce è di Vincent Price, da non perdere!

Buona visione..

Johnny, è quasi magia..

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No, non sto parlando del cartone animato che andava in onda quand’ero piccolina, bensì di lui, l’attore feticcio di Tim Burton, Johnny Depp.

L’abbiamo visto, mutevole e irriconoscibile, in molti dei film di Tim Burton, interpretando di volta in volta egregiamente i più svariati ruoli: da “Edward mani di forbice” all’ultimo, “Sweeney Todd“, per il quale ha anche vinto il Golden Globe.

Ho letto recentemente un articolo de “La Stampa” in cui Tim Burton confessava di essere rimasto sorpreso dal fatto che lui abbia accettato immediatamente per quest’ultimo film: il canto infatti non lo ha spaventato, anzi, si è rivelava essere una nuova emozionante sfida ( vinta, a parer mio ); l’unica condizione che ha posto è stata “io non ballo!”… ma personalmente, credo si sarebbe rivelata una caduta di stile per Tim Burton mettere degli attori ballerini in scena. Molto meglio così.

Lui. Attore trasformista. Estroverso. Da sempre è un pò l’antitesi di quegli attori che, troppo preoccupati all’immagine, si dedicano e si destreggiano tra gossip e scandali per far risuonare il loro nome. Eppure… pochi giorni fa mi è capitato di leggere un trafiletto su internet e mi è dispiaciuto vedere come il suo nome apparisse in una notizia di gossip: sembrerebbe che anche lui, preso dalla febbre holliwoodiana, abbia lasciato la moglie ( Vanessa Paradis ) per la più giovane collega Keira Knightley. C’è chi dice che siano solo voci, chi invece lo da già per certo. Sta di fatto che a me dispiacerebbe veder cadere nel banale quello che per me era un attore rispettato e forse un pò unico. Ma siccome fare gossip non mi piace, con un pò di amaro in gola concludo qui questo post.

Un piacere tutto italiano

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Il 24 Febbraio di quest’anno si sono tenuti gli Oscar e il nuovo film di Tim Burton, “Sweeney Todd: il Diabolico Barbiere di Fleet Street”, che non poteva certo mancare tra le nomination, si è aggiudicato il premio per la miglior scenografia.

A quanto pare, con grossa sorpresa dei due, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo si aggiudicano la statuetta per la seconda volta nella loro carriera dopo averlo già ricevuto nel 2005 col film di Martin Scorsese, “The Aviator“. 

Commossi per il riconoscimento, le parole pronunciate sono state un sentito ringraziamento a tutto il cast, all’Academy e ovviamente a Tim Burton.